Importo e contrasto dell’evasione tributaria a Ceglie

Nessuno conosce lo stato delle cose sull’entità e il contrasto dell’evasione dei tributi locali a Ceglie. Se non si fosse dimesso potremmo chiederlo all’assessore al bilancio. Supponiamo che, tra Imu, Tarsu, Tosap, pubblicità e affissioni, ammonti al 20%, è una cifra da recuperare per necessità di cassa ed equità fiscale. Non possono pagare soltanto gli onesti e non si può chiudere un occhio per tornaconto elettorale.                  Il comune di Fasano si è posto il problema. Ha un evasione di circa il 20% che recupererà per mezzo di un esattore che si muoverà prima in maniera conciliante e poi secondo i rigori della legge.

Taranto, una scelta obbligata e razionale

In generale gli ambientalisti sembrano come degli adolescenti, il cui cervello non ha ancora sviluppato le componenti razionali che moderano quelle emotive. Chiedono la chiusura dell’Ilva. Per loro produrre non è un compito necessario e socialmente utile, ma un’azione da bloccare e condannare. Mi chiedo che mestiere facciano. Non comprendono che si può produrre senza inquinare o danneggiare la salute delle persone. E questo vale sia per i nuovi insediamenti che per quelli esistenti sui quali bisogna intervenire per gli adeguamenti ambientali. Ottimo quindi il compromesso raggiunto sullo stabilimento di Taranto. Ricordava tempo fa l’amico Angelo Palma che quegli stessi ambientalisti non si accorgevano dell’esistenza dell’impianto di fosgene presso il petrolchimico di Brindisi.

Il lato positivo della ripartizione del debito pubblico

Apprendiamo dalla stampa che da luglio 2011 a maggio 2012 la quota di debito pubblico italiana in mano estera è passata dal 829 (44%) a 510  miliardi di €, pari al 32%. Eppure lo spread sale perché la speculazione riesce ad agire anche con una quota ridotta di bond. Se questa fosse nulla, la speculazione internazionale cesserebbe e con essa calerebbe la nostra spesa per interessi sul debito. Esiste quindi un aspetto positivo legato alla diversa ripartizione del debito rispetto a un anno fa, anche se, dicono i giornali,  dobbiamo preoccuparci per la fuga dei capitali esteri dall’Italia. Ma il capitale di rischio affluisce alle imprese attraverso la borsa e non per mezzo dei bond. In realtà più ci avviciniamo alla condizione del Giappone con debito doppio rispetto al Pil, ma finanziato dall’investimento interno, e meglio è.

I disservizi elettrici in campagna continuano, ma a nessuno interessano

Presso alcune contrade di Ceglie, asservite alla stessa cabina, viene a mancare spesso la corrente. Ieri, dopo un primo intervento di riparazione, l’inconveniente si è ripetuto. Nell’ultima settimana ci sono state oltre cinque interruzioni. L’altro giorno, commentando la notizia che non è interessata a nessuno, giornalisti compresi, ci siamo chiesti in quale secolo viviamo. Forse nella prima metà di quello scorso? Molta attenzione è rivolta a quegli argomenti funzionali alla propria linea politica, ma non è rivolta agli interessi concreti. E poi ci sforziamo di comprendere la lontananza della politica dai cittadini.

Le convenienze del presente senza un progetto per il futuro

Un articolo di Repubblica, L’eterno presente, mi suggerisce qualche riflessione. In Italia, a differenza di altre culture, pensiamo alle cose contingenti senza una visione del futuro, con espressione più aulica non inseriamo il presente nel flusso della storia. E’ vero che la nostra impostazione consente di cogliere meglio l’occasione, ma sono più i difetti dei pregi.                                                                                                                Lo dimostriamo nelle grandi e nelle piccole cose. A livello nazionale, pochi riescono a cogliere l’impatto sul futuro delle decisioni del governo, molti ne mettono in risalto i difetti temporanei e spesso ci speculano. Il caso limite è rappresentato da Grillo e da Di Pietro, ma anche Berlusconi è coinvolto. La riforma elettorale non si fa perché ognuno desidera quella utile al momento. A livello locale, l’attenzione al presente senza un progetto per il futuro, fa ripetere gli stessi errori rimproverati alla precedente amministrazione, sulla spazzatura, le strade sporche, il traffico, i parcheggi.  Ma l’esempio più alto di attaccamento alle convenienze del presente è rappresentato dalla valorizzazione del Monterrone mentre la storia indica come centro dell’area cosiddetta medievale la Piazza Vecchia.

Frequenti interruzioni di energia elettrica nelle campagne e intanto i farmacisti …

Non so quanto il fenomeno sia diffuso, ma mi riferiscono che in alcune contrade è frequente l’interruzione di energia elettrica. Non si tratta dei distacchi programmati in occasione dei picchi di consumo, ma di veri guasti in ore serali. Oltre a queste interruzioni, spesso la tensione erogata non è nei limiti di tolleranza contrattuali. Quindi le autoclavi non si ferrmano perché non raggiungono la potenza e quindi la pressione stabilita e i relé non funzionano.  Me ne ha parlato con dovizia di particolari un tecnico che risiede in campagna nel periodo estivo. Personalmente mi chiedo se certe disfunzioni siano ammissibili nel ventunesimo secolo. Non sarà che oltre alla spending review occorre la “electric net review”?                                                                            Di fronte a questa importante problematica, una delle tante, e sempre a proposito di spending review, sconcerta la minaccia di serrata da parte dei farmacisti che stimano un calo dei propri incassi pari a 12 mila € per anno, un’inezia di fronte a quanto introitano, ma questa è la nostra borghesia.

Quanta gente c’era ieri a Ceglie?

Il numero non importa, quello che conta è la distribuzione tra le piazze Vecchia e Nuova, Belvedere Monterrone, Piazza S. Antonio e Corso Garibaldi. La presenza del mercatino e di tre manifestazioni, quella del Conservatorio, quella culinaria e di una commedia, ha determinato una discreta affluenza di pubblico che si vedeva anche dove non c’era alcun richiamo. Il fenomeno fa traguardare la possibilità di uno sviluppo più o meno omogeneo ma complessivo. Un’accorta politica potrebbe ripetere il successo dei  ristoranti, che al moltiplicarsi, invece di saturarsi, hanno richiamato sempre più gente.

Il pubblico al Monterrone

I parcheggi, nessuno li sa sistemare

L’amministrazione Federico sui parcheggi non fu brillante. La giunta Caroli è arrivata quasi a metà mandato e non ha fatto nulla. Nemmeno il Comandante dei Vigili se ne occupa molto.                                                                                                               Gira voce che i turisti amino Ceglie perché non si pagano i parcheggi. Sarà pure vero, ma a me risulta che il più delle volte non riescono  a trovarlo e rimangono imbarazzati per l’incongruenza tra la segnaletica e la situazione di fatto.                                      Caro Sindaco, se ti ringraziamo perché non ci fai pagare la sosta, siamo però costretti a rinnovare le nostre lamentele perché non riesci nemmeno a varare un piano di parcheggi gratuiti con disco orario da realizzare su gran parte della cittadina. E’ così complicato?.

Votematch, un test per scoprire se votiamo per il partito giusto

Repubblica pubblica un test di 26 domande al quale si può rispondere in maniera anonima. Esso consente di verificare se il partito che scegliamo è veramente aderente al nostro modo di pensare. Il test è stato preparato da cinque Università e dalla Associazione Itanes. Dicono che in Italia il 60% voti per spirito di appartenenza, ma in compenso i temi economici sono i  più sentiti. Anche al Consiglio Comunale di oggi  a Ceglie si parla di economia, ma più precisamente di tasse, come l’Imu. Clicca per fare il test di Repubblica (se il test non si apre, è un problema di browser)

Perché l’Italia batte la Germania nel calcio e sullo scudo anti-spread?

L’Italia realizza 2 a 1 nel calcio e ottiene lo scudo anti-spread: una doppia vittoria frutto di capacità e impegno. In generale però queste due virtù emergono nel calcio ma sono carenti nella tecnologia e nell’economia. Bisogna che tutti quanti e a tutti i livelli incrementiamo le nostre prestazioni.  Dobbiamo cioè diventare un popolo disciplinato, amante dei diritti e dei doveri. So chi lo ha detto, ma sinceramente, come spesso capita, l’ho ripensato da me.                                                                                     Intanto Tribuna Libera ci ricorda che il 7 luglio passa da Ceglie la Milano-Taranto