Forse condannato troppo in fretta il comandante della Concordia

L’attento riascolto delle telefonate tra la Capitaneria di Porto e il Comandante della nave naufragata fa comprendere la decisione di scarcerazione da parte del magistrato. Sono le telefonate tra un prepotente che ha abusato del suo potere e un comandante a cui è stato impedito di spiegare i fatti. Il Comandante insieme ad altri ufficiali è stato sbalzato fuori nel momento in cui la nave si è rovesciata e dalla scialuppa ha coordinato le operazioni di evacuazione. Non poteva rientrare a bordo per l’impossibilità di risalire su di una nave ruotata di 90°. Nel corso dell’interrogatorio l’indagato potrebbe aver chiarito la provenienza della disposizione di cambiare rotta. Altrimenti quest’ultimo resta l’unico suo grave errore. Anche io mi sono fatto influenzare in un primo momento dalle notizie di stampa e televisione.

5 pensieri su “Forse condannato troppo in fretta il comandante della Concordia

  1. Come si è svolto l’incidente non lo sappiamo, la tua ricostruzione è plausibile, ma la caduta in acqua degli ufficiali soltanto se erano fuori dalla plancia. Sarà il processo a stabilire le responsabilità del comandante e fino alla condanna c’è la presunzione dell’innocenza.

  2. Il Comandante della Capitaneria di Porto è diventato per l’opinione pubblica un eroe per aver semplicemente strillato al telefono, e in ritardo, rimanendo dietro la propria scrivania, senza effettuare nemmeno un sopralluogo sulla nave e senza essersi accorto, in precedenza, del fuori rotta della Concordia. Avrebbe dovuto semmai arrabbiarsi in quella circostanza. Fino all’altro giorno l’eroe era, con merito, quell’ufficiale che si era infortunato per evacuare i passeggeri, ma adesso se ne sono dimenticati tutti.
    Il comandante della nave è sicuramente responsabile dell’incidente per aver deviato la rotta della nave, ma organizzare questa gogna mediatica, come Dagospia giustamente denuncia, è aberrante.

  3. Sempre il Comandante della Capitaneria, invece di prepararci a ulteriori sceneggiate, provveda sollecitamente a mettere in sicurezza la nave con degli opportuni ancoraggi e ci mostri le contestazioni inoltrate finora agli armatori per il frequente avvicinamento delle navi alle coste al di sotto delle 5 miglia regolamentari. Scusate, ma a me la presa in giro di quelle telefonate tardive e demagogiche (tanto osannate da media e pubblico) non è andata giù.

    • Credo che quelle telefonate non andavano osannate, sopratutto non andavano diffuse; stiamo vivendo una stagione di sbandamento, occorre recuperare equilibrio il più presto possibile.

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