Il posto fisso è monotono, ma scaldare la sedia è aberrante

Da piccoli siamo stati educati a mirare all’avanzamento sociale da realizzare con il conseguimento di un diploma o di una laurea per poi trovare un posto fisso. Oggi questo è molto meno realizzabile. La mobilità sociale quasi non esiste, lo spazio è per i Martone, il figlio di papà critico degli sfigati. Il pezzo di carta non serve più, è anche mal retribuito, da tempo vale poco nelle grosse aziende, dove in linea di massima sono considerate le conoscenze e le capacità. Il posto fisso non esiste più ed è inutile recriminare. Con l’eccezione delle professioni corporative, finché saranno tali, danno più soddisfazione le attività imprenditoriali alle quali una scuola competitiva e di qualità, che non eroghi soltanto stipendi, dovrebbe preparare.    Esiste poi una miriade di società ed enti pubblici dove siedono, indicate dai partiti, persone che ricevono lauti emolumenti, con i nostri soldi, e scaldano la sedia. C’è stata un’inchiesta televisiva sull’argomento. Anche negli squalificati partiti è così. Nell’organo di controllo della ex-Margherita nessuno controllava Lusi. Tutte queste sedie e i relativi enti devono essere cancellati.

9 pensieri su “Il posto fisso è monotono, ma scaldare la sedia è aberrante

  1. Sono un imprenditore socio in una società, ho girato l’Italia e voglio dire la mia dopo aver letto le cose che avete pubblicato. In un’azienda ci sono quelli che mettono i capitali, quelli che dirigono e poi gli esecutori. Gli operai eseguono quello che a loro si dice di fare quando lo fanno, chi investe i soldi propri vuole guadagnare e poco si interessa delle cose operative, le banche quando il denaro lo prestano rischiano poco o niente. Chi dirige ha tutta la croce sulle spalle dalle vendite, agli approvvigionamenti, alla produzione e alla manutenzione per non parlare di tutte le visite che deve affrontare di enti sotto-enti statali e dir si voglia. Chi produce i guadagni è proprio lui e tutti i doveri sono suoi, gli altri vantano solo diritti e di doveri non ne vogliono sentir parlare. Scrivete quello che volete ma tenete presente che questa è la situazione in Italia.

  2. Monti parla così perchè lui un lavoro nuovo lo può trovare noi invece no, è già molto se ne abbiamo uno e dobbiamo tenercelo stretto

    • Ti sei data implicitamente la risposta. La renderei esplicita scrivendo che Monti può trovarsi un nuovo lavoro perché ha capacità e conoscenze. Bisogna imitarlo. La sua uscita fa il paio con quella di Padoa Schioppa. Ritengo che la battuta sul posto fisso vuole essere un incoraggiamento a tutti, quando si ha un lavoro, a guardarsi intorno alla ricerca di alternative.

  3. Scusate se mi permetto di commentare di nuovo perchè io sono stato dipendente prima di essere imprenditore. L’art 18 è uno scandalo italiano non solo perchè non difende i dipendenti delle aziende piccole e sotto le 15 persone che non possono bloccare treni, strade e compagnia bella ma anche perchè congela le aziende medie e grandi tanto lì c’è lo stato che può pagare. Quando ha chiuso Antico a Ceglie ognuno se l’è sbrigato da solo e due hanno trovato lavoro in un supermercato a Ostuni uno ha tirato l’altro. Invece di difendere l’art 18 o l’art 18 bis per gli autonomi e i piccoli imprenditori che non li difende nessuno di fronte a una crisi pensiamo a come risollevare l’economia perchè i posti di lavoro vengono da soli.

  4. I posti di lavoro si creano meglio con un piano del governo che individui i settori in sviluppo o potenzialmente tali e nell’allestimento delle azioni necessarie a raggiungere lo scopo. Partire dall’art. 18 mi sembra errato. Equivale a togliere una protezione senza aver predisposto le doverose e necessarie alternative occupazionali. Tuttavia la buonafede del governo è per me fuori discussione e le sue proposte sono coerenti con una ben precisa visione dell’economia.

  5. La proposta del governo sulle S.r.l. semplificate con capitale 1 euro per i giovani al di sotto di 35 anni oltre a essere in odore di incostituzionalità per il limite di età è una disposizione inutile e propagandistica. Una società per poter funzionare se non è di servizi ha bisogno di capitale di rischio cioè quello proprio e di capitale di debito quello prestato dalle banche le quali in assenza di capitale sociale non elargiranno prestiti senza istituire un’ipoteca sulla proprietà immobiliare dei soci. L’imprenditoria non sempre può dare più soddisfazioni.

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