Riforma del lavoro, Cisl accetta, Uil chiede modifiche, Cgil contraria. Come è possibile?

Art. 18 – licenziamenti. No se discriminatori (anche sotto i 15 dipendenti). Reintegro o indennità di 15-27 mesi per quelli disciplinari, a discrezione del giudice.  Soltanto indennità 15-27 mesi per quelli economici.  L’Aspi, assegno sociale, di 12 mesi (18 per chi ha più di 55 anni) sostituice la mobilità  anche per le aziende con meno di 15 dipendenti. I contratti a tempo e le partite Iva diventano contratti stabili dopo rispettivamente 36 e 6 mesi. I contratti temporanei vengono tassati all’1,4% per finanziare l’Aspi. Apprendistato retribuito con rilascio di un certificato di professionalità se non c’è l’assunazione. La cassa integrazione ordinaria viene mantenuta e la straordinaria  abolita nel caso di cessazione di attività.  Gli ammortizzatori a regime dal 2017. Come è possibile tanta disparità di giudizio da parte dei sindacati?  

p.s.:  nel commento n. 2 una proposta per compensare i licenziamenti economici, risorse permettendo

4 pensieri su “Riforma del lavoro, Cisl accetta, Uil chiede modifiche, Cgil contraria. Come è possibile?

  1. E’ possibile se la scelta di essere a favore o contro la riforma risponde a criteri politici.
    In un editoriale di Repubblica, Massimo Giannini afferma che il licenziamento per motivi economici potrebbe essere accettato soltanto in un paese che cresce con il 3% e produce un milione di nuovi posti di lavoro. Ribadisce quanto sia ininfluente l’articolo 18 se è vero che su 160.000 cause di lavoro soltanto 300-500 lo riguardano. E conclude: “caduto un tabù, può cadere anche un governo”.
    Ho letto, infine, che Marchionne ha chiesto all’Europa degli incentivi per poter chiudere alcuni stabilimenti considerato che l’eccedenza produttiva europea nel settore auto è del 20%. E’ un’implicita dichiarazione di fallimento soprattutto se si confronta la situazione Fiat con quella Volkswagen. A questo punto mi chiedo: perché la Exor non applica a lui la nuova formulazione dell’articolo 18 sui licenziamenti per motivi economici?

  2. Angelo, la richiesta al PD di scegliere tra laburismo e liberalismo non è di Michele Salvati, ma è del Corriere della Sera nel sovratitolo dell’editoriale di Salvati.

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