Importo e contrasto dell’evasione tributaria a Ceglie

Nessuno conosce lo stato delle cose sull’entità e il contrasto dell’evasione dei tributi locali a Ceglie. Se non si fosse dimesso potremmo chiederlo all’assessore al bilancio. Supponiamo che, tra Imu, Tarsu, Tosap, pubblicità e affissioni, ammonti al 20%, è una cifra da recuperare per necessità di cassa ed equità fiscale. Non possono pagare soltanto gli onesti e non si può chiudere un occhio per tornaconto elettorale.                  Il comune di Fasano si è posto il problema. Ha un evasione di circa il 20% che recupererà per mezzo di un esattore che si muoverà prima in maniera conciliante e poi secondo i rigori della legge.

I disservizi elettrici in campagna continuano, ma a nessuno interessano

Presso alcune contrade di Ceglie, asservite alla stessa cabina, viene a mancare spesso la corrente. Ieri, dopo un primo intervento di riparazione, l’inconveniente si è ripetuto. Nell’ultima settimana ci sono state oltre cinque interruzioni. L’altro giorno, commentando la notizia che non è interessata a nessuno, giornalisti compresi, ci siamo chiesti in quale secolo viviamo. Forse nella prima metà di quello scorso? Molta attenzione è rivolta a quegli argomenti funzionali alla propria linea politica, ma non è rivolta agli interessi concreti. E poi ci sforziamo di comprendere la lontananza della politica dai cittadini.

Le convenienze del presente senza un progetto per il futuro

Un articolo di Repubblica, L’eterno presente, mi suggerisce qualche riflessione. In Italia, a differenza di altre culture, pensiamo alle cose contingenti senza una visione del futuro, con espressione più aulica non inseriamo il presente nel flusso della storia. E’ vero che la nostra impostazione consente di cogliere meglio l’occasione, ma sono più i difetti dei pregi.                                                                                                                Lo dimostriamo nelle grandi e nelle piccole cose. A livello nazionale, pochi riescono a cogliere l’impatto sul futuro delle decisioni del governo, molti ne mettono in risalto i difetti temporanei e spesso ci speculano. Il caso limite è rappresentato da Grillo e da Di Pietro, ma anche Berlusconi è coinvolto. La riforma elettorale non si fa perché ognuno desidera quella utile al momento. A livello locale, l’attenzione al presente senza un progetto per il futuro, fa ripetere gli stessi errori rimproverati alla precedente amministrazione, sulla spazzatura, le strade sporche, il traffico, i parcheggi.  Ma l’esempio più alto di attaccamento alle convenienze del presente è rappresentato dalla valorizzazione del Monterrone mentre la storia indica come centro dell’area cosiddetta medievale la Piazza Vecchia.

Frequenti interruzioni di energia elettrica nelle campagne e intanto i farmacisti …

Non so quanto il fenomeno sia diffuso, ma mi riferiscono che in alcune contrade è frequente l’interruzione di energia elettrica. Non si tratta dei distacchi programmati in occasione dei picchi di consumo, ma di veri guasti in ore serali. Oltre a queste interruzioni, spesso la tensione erogata non è nei limiti di tolleranza contrattuali. Quindi le autoclavi non si ferrmano perché non raggiungono la potenza e quindi la pressione stabilita e i relé non funzionano.  Me ne ha parlato con dovizia di particolari un tecnico che risiede in campagna nel periodo estivo. Personalmente mi chiedo se certe disfunzioni siano ammissibili nel ventunesimo secolo. Non sarà che oltre alla spending review occorre la “electric net review”?                                                                            Di fronte a questa importante problematica, una delle tante, e sempre a proposito di spending review, sconcerta la minaccia di serrata da parte dei farmacisti che stimano un calo dei propri incassi pari a 12 mila € per anno, un’inezia di fronte a quanto introitano, ma questa è la nostra borghesia.

Quanta gente c’era ieri a Ceglie?

Il numero non importa, quello che conta è la distribuzione tra le piazze Vecchia e Nuova, Belvedere Monterrone, Piazza S. Antonio e Corso Garibaldi. La presenza del mercatino e di tre manifestazioni, quella del Conservatorio, quella culinaria e di una commedia, ha determinato una discreta affluenza di pubblico che si vedeva anche dove non c’era alcun richiamo. Il fenomeno fa traguardare la possibilità di uno sviluppo più o meno omogeneo ma complessivo. Un’accorta politica potrebbe ripetere il successo dei  ristoranti, che al moltiplicarsi, invece di saturarsi, hanno richiamato sempre più gente.

Il pubblico al Monterrone

I parcheggi, nessuno li sa sistemare

L’amministrazione Federico sui parcheggi non fu brillante. La giunta Caroli è arrivata quasi a metà mandato e non ha fatto nulla. Nemmeno il Comandante dei Vigili se ne occupa molto.                                                                                                               Gira voce che i turisti amino Ceglie perché non si pagano i parcheggi. Sarà pure vero, ma a me risulta che il più delle volte non riescono  a trovarlo e rimangono imbarazzati per l’incongruenza tra la segnaletica e la situazione di fatto.                                      Caro Sindaco, se ti ringraziamo perché non ci fai pagare la sosta, siamo però costretti a rinnovare le nostre lamentele perché non riesci nemmeno a varare un piano di parcheggi gratuiti con disco orario da realizzare su gran parte della cittadina. E’ così complicato?.

L’isola pedonale al servizio dei propri interessi

Per Via Muri e l’adiacente Piazzetta rinascimentale Monterrone si parla di isola pedonale per tutto il giorno. L’ordinanza non c’è perché i lavori non sono stati ancora ultimati per problemi vari, tra i quali il convogliamento delle acque piovane. L’amministrazione ha deciso che quello deve essere il centro per degli interessi in gioco. E per raggiungere l’obiettivo non ha esitato ad attuare un falso storico: basolare e marmorizzare quella che era una “via bianca” come quelle di campagna.                                                                                                                        E’ stata pubblicata, invece, l’ordinanza sulla pedonalizzazione di Corso Garibaldi e Piazza Plebiscito: nelle ore serali e notturne dal 25/06 al 21/07 e per 24 ore dal 22 luglio al 31 agosto clicca. Questa amministrazione ripete l’errore di varare l’isola pedonale, con l’intenzione di estenderla pure, senza provvedere alla regolamentazione dei parcheggi. E anche quì si intravvedono interessi personali e soltanto quelli.

Ripristini, arredo, traffico in Piazza, Corso Garibaldi, Via S. Rocco, ma le scelte sono altre

Si è scritto molto di campane e palme da parte di Smemorato e Tribuna Libera. Io allargherei il discorso all’intero arredo e al traffico dell’area Piazza Plebiscito, Corso Garibaldi, Piazza S. Antonio, Via S. Rocco.                                                                    La vecchia amministrazione aveva fatto qualcosa, forse senza le dovute priorità e senza eccellere.                                                                                                               La nuova giunta, dopo oltre due anni dall’insediamento, ha soltanto demolito senza ricostruire, il peggio che poteva fare.  Ha scelto la valorizzazione di Via Muri per venire incontro a certi interessi. Bisogna pertanto essere consapevoli di quali essi siano per comprendere se le richieste per ripristini, area pedonale e arredo possano trovare il dovuto accoglimento.

Come si incentiva l’economia cegliese? Con le maggiori spese? In Puglia invece …

L’unica decisione della giunta a favore dell’economia locale è l’Imu allo 0,76% per gli immobili produttivi. Non mi sembra ci sia altro, altrimenti correggetemi. Malgrado questo, ci sono comunque segnali di ripresa? Pare proprio di no.                                  La regione invece, oltre a registrare l’attivo delle società a partecipazione pubblica, come l’AQP e gli Aeroporti di Puglia, incrementa le esportazioni tranne che nel settore dei divani.                                                                                                                          A Ceglie esistono certamente delle responsabilità e incapacità imprenditoriali, ma sicuramente manca una politica di incentivi e facilitazioni. In compenso spendiamo:  per il piano di recupero e il colore del centro storico senza che sia pronto il Pug, per gli alberi il 75% in più (pagati 70 e piantumati 40) e per la spazzatura se, con il copia incolla, rischiamo di pagare due volte il mese di aprile.

Comando Stazione Corpo Forestale a Ceglie, un’illusione

Il consigliere Tommaso Argentiero sollecita la convocazione di un Consiglio Comunale per l’approvazione dell’unanime proposta di istituire a Ceglie un Comando del Corpo Forestale dello Stato, ultima delle articolazioni della struttura del Corpo stesso.            La motivazione è il contrasto delle azioni criminali sul territorio, ma è un’illusione immaginare l’accoglimento della proposta in tempi di spending review.                             Indubbiamente il Corpo Forestale può essere utilizzato, in conformità della legge 36/2004, per compiti di pubblica sicurezza oltre che per la protezione civile, il pubblico soccorso,  l’ambiente, i boschi, la caccia e le sofisticazioni agroalimentari.                     In tempi di loghi, riporto quello del Corpo Forestale.