Enel/BR, Ilva/TA: produrre nel rispetto dell’ambiente – Ceglie: quando le analisi sull’aria?

La contrapposizione lavoratori-ambientalisti a proposito delle due realtà industriali, che ci riguardano da vicino e in generale di tutte, si risolve nel rispetto delle regole. Occorre introdurne di nuove nei campi dove non ci sono e farle osservare dove la legge già le prevede. Si può e si deve produrre nel rispetto dell’ambiente: territorio e salute. Spesso da parte degli ambientalisti ci sono delle esagerazioni che derivano da scarse conoscenze. Qualche volta, addirittura, sorprende il silenzio su certe realtà industriali e il gran clamore su altre.                                                                                                   Per quanto riguarda Ceglie, ancora non si prosegue con i campionamenti e le analisi dell’aria, già decisi. A mio avviso bisogna concentrare l’attenzione nei giorni con venti da Owest e Sud-Owest (direzione Taranto) e da Est e Sud-Est (direzione Brindisi), senza dimenticare tuttavia che il maggior indiziato è l’inquinamento da diserbanti.

Rifiuti: aumentati i costi – Tumori: a quando lo studio? riflessi della situazione tarantina

Rifiuti a Ceglie – La situazione nelle campagne non è migliorata con l’avvento della nuova giunta. La vecchia amministrazione aveva dovuto avviare un nuovo sistema e in parte è scusata per i disservizi di allora, ma la nuova? Malgrado questo, i costi sono aumentati di circa 243.000 € per anno (*), come richiesto dalla delibera dell’Ato/Br2. E’ una conseguenza dei maggiori ritiri in campagna? … ma con quali risultati?  Una determina ha accolto questo aumento e non viene ancora revocata, malgrado Il consiglio comunale all’unanimità ne abbia chiesto il ritiro in autotutela. Si desidera chiarezza, la divulgazione della situazione costi e del piano dei ritiri.   (*) dato probabilmente eccessivo, vedi commenti

Patologie tumorali – Ce ne siamo dimenticati? A quando lo studio su Ceglie? Intanto il rapporto  (**)  , chiesto ai medici dal gip di Taranto sulla situazione epidemiologica in quella città, si basa sui  “possono”, cioè sul dubbio, come ha fatto rilevare lo scrittore Mario Desiati. E nel dubbio, il rischio dell’assoluzione incombe, l’Ilva sarà meno indotta a porre rimedio e noi potremmo continuare a ricevere, con i venti da Ovest e Sud-Ovest, l’inquinamento tarantino. Il dubbio è lecito fino a quando lo studio invocato non dovesse dimostrare l’origine autocotona delle nostre patologie. (** …le malattie… che possono essere associate… leggi  2° capoverso pag 206  del Rapporto)

In politica si invecchia presto / Eternit e Cloruro di Vinile

**  L’opinione pubblica considera la classe politica già vecchia dopo pochi anni. Esempi recentissimi sono: Vincenti, sindaco uscente di Genova del Pd, Vendola, Matarrelli, Trinchera di Sel, il sindaco Caroli del Pdl. Ma potremmo generalizzare e coinvolgere quasi tutta la classe politica. La causa è da ricercare nella delusione che anche “i nuovi” suscitano quando operano, dopo gli iniziali eccessivi entusiasmi: i problemi sono difficili e pochissimi di loro si dimostrano all’altezza del compito.

**  Che l’Eternit e il Cloruro di vinile fossero cancerogeni si sapeva dal 1930 per il primo e, per il secondo, almeno dal 1972. Però gli investimenti erano stati fatti e si continuava a produrre. Per il Cvm gli imputati furono condannati, ma intervenne la prescrizione. Per l’amianto c’è stata ieri la prima condanna al mondo, ma molto in ritardo. Anche in questi casi la classe politica ha deluso per inerzia o connivenza.