Il centro storico di Ceglie dimenticato dalla politica

Il centro storico di Ceglie comprende la città vecchia medievale e i quartieri edificati dal ‘700 fino a metà ‘900 i quali sono in sostanziale continuità architettonica con la prima, che però va più di moda. La cesura è netta invece con i quartieri della illusoria modernità edificati dal 1960 in poi. La classe politica mostra di non saperlo. Se ne accorgono invece i turisti che fotografano, tra la meraviglia generale, certe nostre caratteristiche stradine. Inseguendo la modernità, nel passato la popolazione si è spostata nei quartieri nuovi trovandovi spesso la solitudine e incocciando nei maggiori costi della vita. Gli urbanisti hanno già traguardato il ritorno nei centri storici cioè al “fare comunità”, in conseguenza della crisi della città diffusa (“sprawl”) e del modello dei supermercati. Affinché un centro storico sia, però, abitabile non bisogna essere “conservazionisti a oltranza” e consentire le modifiche e gli ampliamenti necessari.

Per molti camionisti-padroncini un passato con problemi giudiziari

Una parte dei camionisti blocca l’Italia e si tratta prevalentemente dei padroncini. La maggior parte delle sigle sindacali non aderisce alla protesta selvaggia. Chi ha avuto contatti con la categoria dei camionisti-padroncini ne conosce bene la composizione sociale e altrettanto bene i comportamenti. Con le dovute rispettabili eccezioni, molti di loro hanno un passato problematico con la giustizia e hanno scelto quel mestiere per potersi riciclare nella società. Il governo faccia rispettare l’ordine pubblico.