Importo e contrasto dell’evasione tributaria a Ceglie

Nessuno conosce lo stato delle cose sull’entità e il contrasto dell’evasione dei tributi locali a Ceglie. Se non si fosse dimesso potremmo chiederlo all’assessore al bilancio. Supponiamo che, tra Imu, Tarsu, Tosap, pubblicità e affissioni, ammonti al 20%, è una cifra da recuperare per necessità di cassa ed equità fiscale. Non possono pagare soltanto gli onesti e non si può chiudere un occhio per tornaconto elettorale.                  Il comune di Fasano si è posto il problema. Ha un evasione di circa il 20% che recupererà per mezzo di un esattore che si muoverà prima in maniera conciliante e poi secondo i rigori della legge.

La proprietà privata è un furto, ma la funzione sociale delle imprese…?

Ci sono concetti di Marx che vengono applicati da impensabili personaggi, alcuni con coerenza, altri a metà. Einaudi sosteneva giustamente la progressività delle imposte. Monti se la prende con la proprietà privata, ma senza applicare il concetto di progressività. L’ultima: tutti gli immobili affittati senza cedolare avranno la franchigia sull’imponibile ridotta dal 15 al 5%. Il che equivale a un ulteriore aumento della tassazione che si associa a quella precedentemente decisa. Insomma chi ha ricevuto una proprietà se ne deve disfare. E’ vero che Monti ha criticato a Pechino il capitalismo, ma la piccola proprietà con esso c’entra poco. Pensi piuttosto il premier a stimolare le imprese incapaci di investire, quelle imprese che devono assolvere a una funzione sociale. Anche per questo c’è spazio per un futuro programma di centrosinistra.

Tasse e tariffe, tra problemi ideologici e oneri per le famiglie

Nelle scuole è stato inculcato da sempre il concetto: bisogna fare quello che piace. Così molti si illudono di poter sostenere certi progetti senza porsi il problema di chi debba pagarli. Se proprio ci credono, se lo accollino loro l’onere pro-quota delle tariffe energetiche e delle addizionali Imu e Irpef, l’onere che le famiglie hanno difficoltà a sostenere. A mio avviso, per evitare l’aumento dell’energia per la generalità degli utenti, si riducano (senza annullarli e temporaneamente) gli incentivi a rinnovabili e industrie energivore, si sfruttino i giacimenti italiani, quelli già noti e quelli da scoprire, e si costruiscano i terminali per il metano. Lo Stato, i Comuni e le Regioni, secondo le loro competenze, mantengano basse le addizionali Imu, Irpef e le imposte su gas e benzina attuando tagli alle loro strutture.  Una riduzione del 30% di esse potrebbe attuarsi a parità di prestazioni.